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“Treni diesel-elettrici al servizio della rete non elettrificata della valle d’Aosta”

TRENI BIMODALI PER IL TRASPORTO REGIONALE
DELLA VALLE D’AOSTA

Località

Valle d’Aosta, (Italy)

Periodo di esecuzione

2015 – in corso

Importo dei lavori

€ 43 M.

Cliente

Regione Autonoma Valle d’Aosta

Oggetto dell’incarico

Servizio di Direzione dell’esecuzione del contratto di fornitura

Descrizione

Nell’agosto 2015 la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha deliberato la fornitura di 5 treni FLIRT 3 bimodali, da porre a servizio del trasporto ferroviario sulla linea Aosta-Torino. I nuovi treni consentiranno l’eliminazione della rottura di carico nella stazione di Ivrea, dovuto alla non elettrificazione della tratta fino ad Aosta.

Si tratta di un convoglio di nuova concezione per la rete italiana, che coniuga un treno a trazione elettrica con la possibilità dell’alimentazione generatori attivati da motori Diesel nelle tratte non fornite di alimentazione elettrica. La composizione del convoglio è a tre casse, con l’aggiunta di un modulo intermedio diesel, con una capacità massima di 160/180 passeggeri seduti ed altrettanti in piedi. Ha una lunghezza di circa 67 metri e la capacità di viaggiare in modalità elettrica fino a 160 chilometri all’ora e a 140 chilometri all’ora in modalità diesel.

NET Engineering è stata scelta dalla Regione Valle d’Aosta per il servizio di Direzione dell’Esecuzione del Contratto (DEC), ai sensi dell’art 299 del DPR 207/10. Compito del DEC è monitorare, in tempo reale, il quadro evolutivo della commessa che comprende sia gli aspetti legati alla produzione, che gli ambiti connessi alle procedure approvative dei vari enti coinvolti.
Con riferimento al processo produttivo, le modalità di controllo sono state impostate con la metodologia propria del project control, con verifiche degli stati di avanzamento effettivo e di budget, al fine prevedere eventuali criticità interne del Costruttore agendo presso lo stesso perché le risolva prima che i ritardi diventino esiziali. L’attività di assistenza ai lavori prevede inoltre l’esecuzione di visite ispettive negli stabilimenti del Costruttore e dei suoi fornitori, la presenza alle prove di tipo e serie – che hanno lo scopo di certificare che l’apparato, il componente, il sistema o l’impianto rispondano alle caratteristiche funzionali, meccaniche, ambientali richieste – ed ai collaudi.

Fase particolarmente critica del servizio è il monitoraggio dell’iter autorizzativo alla messa in esercizio dei convogli: trattandosi di un prototipo di treno non ancora operante sulla rete nazionale, esso dovrà ottenere da RFI l’autorizzazione alla circolabilità, che è subordinata all’iscrizione nel Registro di Immatricolazione Nazionale (RIN) ottenibile, a sua volta, solo dopo l’iter approvativo AMIS da parte di Agenzia Nazionale per la Sicurezza (ANSF).

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