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NET e PoliMI insieme per il corso di laurea in Mobility Engineering

nell'ambito del corso di laurea magistrale in Mobility Engineering , NET Engineering è partner del Politecnico di Milano per la definizione del programma destinato alla formazione di una figura professionale di recente istituzione.
Smart city, grandi reti infrastrutturali, intermodalità dei servizi di trasporto e travel experience, analisi dei big data per comprendere i fenomeni di mobilità, tecniche e tecnologie sostenibili per il regolamento del traffico.
Queste alcune delle sfide che i progettisti e gli esperti di mobilità sono chiamati ad affrontare, questi i temi che il corso di laurea pone al centro del percorso formativo e che hanno fatto di NET Engineering uno dei partner ideali.
Assieme a NET, altri 12 enti e industrie del settore (tra cui ATM, Trenord, Alstom, ItalScania, Gruppo FS Italiane) hanno collaborato con l’Ateneo milanese per definire il programma di studi, con l’obiettivo di creare un percorso didattico – aperto anche a studenti stranieri – che offra, da un lato, opportunità nazionali e internazionali agli studenti e, dall’altro, un nuovo stimolo al settore.
La nuova figura professionale avrà, infatti, una preparazione sia ingegneristica che metodologica, una formazione interdisciplinare e una visione di sistema strategica, capace di rispondere alle sfide del futuro e di progettare la mobilità guardando al domani delle nostre città, “megalopoli di 20-30 milioni di persone, in cui sarà determinante, per renderle vivibili e sostenibili, costruire un sistema integrato di treni ad alta velocità e reti metropolitane”, sostiene Renato Mazzoncini, docente di Mobility Infrastructures and Services al Politecnico di Milano e già amministratore delegato del Gruppo FS, nell’articolo pubblicato oggi su “Buone Notizie” del Corriere della Sera, “sviluppando l’ultimo miglio, fino a casa, con bici, scooter e monopattini elettrici in condivisione grazie all’effetto della sharing economy”.


18 febbraio 2020