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L’importanza dell’Analisi Costi Benefici

TAV Torino-Lione. Le possibili nefaste conseguenze di un’Analisi Costi Benefici “politica” e non tecnica

(da un articolo a firma di G.B.Furlan pubblicato su Linkedin)

 

Non è ancora dato di capire – alla luce della Mozione, approvata alla Camera lo scorso 21/02, che impegna il Governo a ridiscutere integralmente il progetto – che futuro avrà la TAV Torino-Lione.

Ovviamente l’auspicio è che, sedimentate le polemiche al calor bianco dei giorni scorsi, sia ripreso in mano il dossier con equilibrio, allo scopo di far davvero con lungimiranza ciò che serve al paese. Se non si procede con un passo avanti prima di tutto culturale, si corre il grave rischio di snaturare l’Analisi Costi Benefici: ci deve essere la consapevolezza che un’ACB sviluppata secondo metodologie rigorose, internazionalmente riconosciute come “best practices”, ed in Italia codificate anche normativamente, è uno straordinario strumento di supporto a decisioni corrette ed equilibrate.

E non si può dire che questo sia stato il caso del documento presentato nei giorni scorsi, giustamente criticato da più parti.

La delegittimazione della credibilità dell’ACB, comporterebbe due possibili conseguenze gravi e paradossali allo stesso tempo:

  • nel caso in cui comunque venga costruita la TAV Torino-Lione, che si radichi fra la gente comune, e non solo, la convinzione che, essendo non condivisibili le conclusioni di questa specifica ACB, debba esser messa in discussione tout court l’utilità stessa di questo strumento, con il rischio che qualunque opera, purché adeguatamente supportata da lobby politico-affaristiche, abbia diritto di essere finanziata e costruita.
  • nel caso invece in cui la TAV sia definitivamente cassata, che invalga la prassi di far fare ACB di opere a soggetti cui si affida, oltre all’incarico, anche il risultato cui debbono pervenire. Ovviamente non nell’interesse generale ma di quello delle solite lobby politico-affaristiche.

In entrambi i casi i paladini ad oltranza dell’Analisi Costi Benefici ne diventerebbero gli inconsapevoli killer!

E si cancellerebbe così, in un colpo solo, tutto il lungo ed articolato dibattito di questi ultimi anni che ha portato a considerare la sostenibilità (economica, finanziaria, ambientale, sociale) da verificarsi anche attraverso l’ACB, uno dei pilastri su cui basare le scelte.

Con tanti saluti al principio etico, ancor prima che politico, di costruire opere che siano un lascito di valore per le generazioni future.

Ma per fortuna, nel mondo le cose vanno diversamente…

Giovanni Battista Furlan


26 febbraio 2019