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Furlan: l’SFMR rimane un grande progetto

senza un grande committente nessuna grande opera può essere realizzata. Neanche un progetto dalle enormi potenzialità come l'SFMR...

E’ una diagnosi dura, amara, sperimentata sulla propria pelle, quella stilata dal presidente di NET Engineering International, l’ing. Giovanni Battista Furlan, il 27 marzo scorso a Quarto d’Altino, in occasione della presentazione del libro curato da Luca Romano “La metropoli policentrica. Funzioni e governance della Pa.Tre.Ve» (Marsilio Editore).

«L’SFMR era e rimane un grande progetto, un sistema attuale e moderno dalle enormi potenzialità, finito nelle trame miopi, inconfessabili e persino autolesionistiche di una Regione non all’altezza.»

Un atto d’accusa che è andato ad aggiungersi, contestualizzandoli, a quelli espressi nella stessa sede, da imprenditori, sindacalisti, responsabili di aziende di trasporto pubblico, e, certo non ultimi, dai rappresentanti dei comitati pendolari, tutti increduli di come la Regione Veneto sia (purtroppo!) riuscita a depotenziare un’opera decisiva per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

«Tutto questo è potuto avvenire – ha proseguito Furlan – per una scelta che le inchieste della magistratura veneziana stanno evidenziando con chiarezza: la realizzazione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale avrebbe reso meno attrattivo il sistema del project financing. Non è certo un caso che la Regione abbia istituito Veneto Strade e abbia accuratamente evitato di istituire un’analoga azienda delegata al trasporto pubblico».

Il Presidente di NET ha concluso il suo intervento invitando tutte le forze politiche e i singoli candidati a non sprecare il dibattito elettorale in polemiche sterili ed inutili, ma di entrare nel cuore dei problemi che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini. «E il trasporto pubblico – ha ricordato – è certamente tra questi».


30 marzo 2015