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Project review: come individuare le priorità?

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Uno strumento di supporto per una scelta consapevole
Vito Velardi   |   Direttore Business Unit Pianificazione Sistemi di Trasporto

L’obiettivo dichiarato della Spending Review è “la modernizzazione delle procedure e modalità di spesa delle amministrazioni pubbliche in modo da fornire servizi pubblici di alta qualità al più basso costo possibile per il contribuente”.

Il settore delle opere pubbliche, ad esempio, è afflitto da numerosi problemi quali: l’eccessiva lunghezza dei tempi di progettazione, approvazione e realizzazione degli interventi, le procedure di affidamento farraginose e poco competitive gestite da stazioni appaltanti spesso poco attrezzate. La stessa realizzazione delle opere è poi condizionata dalla scarsa qualità progettuale, dalla incertezza sulle fonti di finanziamento e dalla spropositata incidenza del contenzioso. Ne derivano effetti negativi in termini di continue richieste di varianti progettuali e contrattuali, che comportano costi aggiuntivi, e di immobilizzazione di risorse finanziarie su opere ferme o irrealizzabili.

NETLab, Centro di Ricerca e Sviluppo di NET Engineering, da tempo propone in questo settore una difficilissima operazione verità: la “Project Review” come supporto alla Spending Review nel campo delle opere e delle infrastrutture pubbliche, in particolare di quelle riguardanti i trasporti.

La Project Review equivale ad una rivisitazione dei progetti sotto il profilo funzionale e tecnico-ingegneristico al fine di privilegiare solo le opere che rispondono a criteri di utilità, economicità ed efficienza. Pertanto, la Project Review consente di definire ed ordinare le priorità, rivedere e semplificare i meccanismi approvativi, ridurre gli spazi dei contenziosi, introdurre controlli ex ante e soprattutto ex post verificando previsioni e riduzione dei costi di gestione, proporre premialità e penalità per i soggetti attuatori.

La Project Review è, come detto, necessaria per valutare se i programmi di spesa siano validi, se vadano continuati o se le risorse debbano essere destinate ad un miglior uso. Essa consente una possibile riprogrammazione delle risorse rispondendo a tre domande fondamentali:

  • i progetti rispondono ai fabbisogni oggi prevedibili?
  • tutti i progetti in essere sono urgenti allo stesso modo?
  • ci sono (e sono attivate) tutte le risorse necessarie?

Il primo passo consiste nella realizzazione di una “due diligence” sullo stato di avanzamento degli interventi, sulla loro reale validità strategica dal punto di vista economico e sociale, sulla possibilità di recuperare determinati stanziamenti per assegnarli a interventi più incisivi e più coerenti alle finalità del nuovo assetto programmatico.

E’ necessario quindi analizzare le problematiche attuali e future del sistema di trasporto nazionale, valutando i deficit dell’offerta e i possibili scenari della domanda di mobilità, fortemente cambiati negli ultimi anni per la crisi in atto.

un nuovo modo di progettare e realizzare infrastrutture di trasporto

Basilare è l’individuazione di un metodo per la selezione delle priorità, che specifichi le procedure e le regole di supporto alle decisioni sugli investimenti sui sistemi di trasporto. Esse non possono più prescindere dalla redazione di accurati studi di fattibilità tecnica economica e sociale, basati su analisi quantitative dell’offerta di servizi e infrastrutture, sulla valutazione della domanda e degli scenari evolutivi, confrontando diverse alternative tra cui anche quella del “non fare”.

Parallelamente è necessario promuovere un nuovo modo di progettare e realizzare infrastrutture di trasporto, che sia orientato da un lato a contenere l’uso di territorio, di risorse economiche e di risorse ambientali e dall’altro a garantire il rispetto dei tempi e dei costi di realizzazione definiti in fase di progettazione, il tutto anche al fine di definire tempi certi e regole credibili per favorire la concorrenza e la trasparenza.

Infine assicurare il coinvolgimento degli stakeholders in tutto il processo realizzativo (dalla fase decisionale a quella realizzativa), definendo i criteri di individuazione degli stakeholders, i tempi ed i modi del coinvolgimento.


09 aprile 2015